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Pubblicato su Primo Piano Molise 14 Settembre 2026
La pace è forse una delle più grandi aspirazioni dell'uomo, una meta e un traguardo ambito frutto di incontri, negoziati, fiaccole, manifestazioni...
La pace è un desiderio a cui il cuore e la storia tendono, nonostante tutte le contraddizioni che a volte accompagnano questo desiderio; è un pungolo che mantiene viva l'attesa di qualcosa – o, meglio, qualcuno – che venga a colmare il vuoto dell'esistenza e a fare luce sulle relazioni umane. Per il credente e l'orante, la pace passa attraverso una persona, è una persona.
Guardare a Gesù come uomo di pace significa non ridurre la pace ad un progetto o ad un concetto teologico, ma riscoprire la pace dipinta e riflessa sul volto di ogni uomo e ogni donna che attende il giorno in cui tutti potremo guardarci, accoglierci e scoprirci o riscoprirci fratelli.
Cristo è la nostra pace! Guardiamo a Gesù per imparare da Lui a credere e lavorare per una pace che non scende a compromessi, che non si vende per pochi soldi, che non è solo tregua di un momento. La pace, ci insegna Gesù, non è solo qualcosa da fare o da pensare con l'intelligenza della mente, ma è un dono da accogliere; è un seme che, piantato nella nostra vita con l'intelligenza della fede e del cuore, attende solo di sprigionare tutta la sua forza.
Una pace che è promessa e dono per tutti, per i lontani e per i vicini, i pagani e gli ebrei del tempo di Gesù; ma anche per i lontani e i vicini di oggi, per chi non ha ancora fatto spazio al Signore nella sua vita, e per chi lo ha già incontrato, accolto e lo sta seguendo. La pace di Gesù è per tutti annuncio di novità di vita e di rinascita della speranza di una comunione che va oltre le diversità e le paure. Un annuncio di pace è da sempre nel cuore di Dio Padre, che attraverso la voce dei profeti gridava: «Pace ai lontani e ai vicini» (Is 57,19).
Gesù ci promette e ci dona la pace, ma ci chiede anche il coraggio di un grande atto di conversione e di ritorno al Padre: lasciarsi riconciliare con Dio, per poi riconciliarsi nella verità con i fratelli. Si tratta di una vera e propria "nuova creazione" che nasce in noi e si completa in Cristo, come bene ci ricorda san Paolo: Cristo costituisce quell'uomo nuovo in virtù della sua risurrezione, attraverso lo Spirito (cf Rm 1,4).
Allora, pace non è solo atteggiamento pacifico; non è solo una riconciliazione qualsiasi, seppur concepita nell'amore... Pace è ricerca accogliente, gratuita e generosa del bene, in comunione con il Bene per eccellenza che ha un nome: Gesù. Per abbattere inimicizie e barriere e per costruire la civiltà dell'amore che produce la pace, occorre fare spazio alla logica cruenta ma liberante della croce, occorre vivere la fatica ma anche la gioia di credere a Chi annuncia pace ai vicini e ai lontani.
Amatevi, fratelli, come io ho amato voi! Avrete la mia gioia che nessuno vi toglierà.










