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Vi è un tesoro per il quale si rischia. Si fa un investimento! Si spera che dalle proprie azioni si possa ricavare qualcosa di più di quanto si possiede, una vera e propria fortuna.
C'è un momento in cui si resta senza niente: quando gli zecchini d'oro sono sotto terra; quando i beni sono venduti e il campo con il tesoro non è ancora comprato.
Il rischio fa parte della vita, anche della vita di fede, che si colloca, con le sue dinamiche, dentro ciò che è naturale per gli uomini e le donne. Il rischio fa parte della vita quotidiana; non c'è bisogno di pensare a situazioni eccezionali: è connaturato all'esperienze più comuni. Come l'amore, ad esempio. Una donna e un uomo che si vogliono bene decidono di mettersi insieme e di dar vita a una nuova famiglia. Si promettono amore e fedeltà per sempre; sulla base di questo amore promesso reciprocamente mettono al mondo dei figli. Ma chi garantirà loro che i loro sogni si avvereranno? Hanno iniziato a conoscersi, ma chi garantisce loro di aver conosciuto proprio tutto dell'altro/altra? C'è un rischio nella loro scelta, basato sulla fiducia che hanno l'uno verso l'altro ed entrambi verso la vita. La disponibilità a rischiare è la controprova della fiducia nell'altro e apre la strada a un di più rispetto a quanto si ha e si vive in quel momento.
Minuscoli e quotidiani sono i rischi semplici che affrontiamo ogni giorno sulla base di una fiducia nella vita, negli altri, in se stessi.
Si pensi alla dose di rischio che vi è in ogni vera esperienza educativa.
Educare vuol dire scommettere sulla libertà dell'altro, che non ci appartiene. Vuol dire credere nelle possibilità di una vita buona in chi ci sta crescendo. Significa intuire in lui o in lei quello che non si vede ancora, l'uomo e la donna che saranno e accompagnarli nel loro cammino, nella libertà. Chissà se quella vita buona su cui abbiamo scommesso si realizzerà! Intanto noi spendiamo le nostre energie, facciamo dono di noi stessi, credendo che questo si realizzerà.
Rischiamo!
Il rischio non è audacia irrazionale; ha il suo fondamento nella fiducia. Ed è parente stretto della fede.
Per ciò che conta, per ciò che è prezioso, vale la pena di giocarci il tutto per tutto.
Così, Gesù, tu ci inviti a non misurare il rischio per quello che dovremo abbandonare.
Quello che potremo trovare è decisamente più importante di tutto quello che lasciamo, ed è quella la molla segreta del nostro agire che, secondo la maggioranza di chi osserva, è solo frutto di pura follia.










