
Condotti per mano da Dio
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Pubblicato su Primo Piano Molise 31 Agosto 2026
Vi sono molti modi di vivere la fede, forse tanti quante sono le persone che credono.
Si può credere per abitudine, andando a messa la domenica perché ci siamo sempre andati, o perché i nostri amici ci vanno, perché questa è la cultura nella quale siamo cresciuti e vissuti: questa fede non costa nulla, non implica alcun rischio.
Si può credere perché pensiamo che nei momenti di difficoltà Dio ci aiuterà, e allora è bene restare dentro il solco di questa tradizione: una fede come assicurazione sulla vita.
È una ragione abbastanza diffusa oggi. Credere per dare identità a una società, per utilità sociale, per convenienza civile.
Chi crede per queste ragioni non rischia nulla, perché, in fondo, non investe nulla, non rinuncia né sacrifica nulla.
C'è chi crede nella parola di Dio e si fida di lui e del suo Vangelo; per farlo, occorre vendere quello che abbiamo, investire su un sogno e una promessa. Scommettere su questo è un rischio; non si sa se quello che si troverà corrisponderà ai desideri del nostro cuore; ma ci fidiamo della Parola e della promessa del Signore.
Quali sono i beni che occorre vendere per avere il tesoro? L'attaccamento a noi stessi, al nostro punto di vista, alla nostra visione della vita, per guadagnare il modo di vedere il mondo con lo sguardo di Dio. Occorre vendere la pretesa di garantirci la vita con le nostre strategie, fosse pure il nostro impegno, per guadagnare la libertà di riceversi ogni giorno da Dio. Occorre vendere il perbenismo che ci fa guardare gli altri dall'alto in basso per guardare, come diceva papa Francesco, dal basso in alto, allungando la mano per tirar su il fratello in difficoltà e guadagnare orizzonti vasti, un cuore benevolo, un animo pacificato.
Il tesoro su cui scommettiamo, per cui rischiamo, è il Signore e il suo Vangelo, che ci dà la possibilità di guardare la vita in un altro modo e di discernere tra ciò che viene da Dio e ciò che è secondo le nostre piccole vedute.
Chi si disfa di tutti i suoi averi sa bene che quel tesoro lo ripagherà; chi mette in vendita le sue perle, ha ben calcolato il valore effettivo di quella perla che lo ha incantato.
Sì, hai ragione tu, Gesù, perché il Regno di Dio è proprio così: chi indietreggia di fronte al primo ostacolo, chi non è disposto a disfarsi delle sicurezze di un tempo, non ha colto affatto l'occasione fortunata che gli è capitata tra le mani: avere la possibilità di dare una svolta, una volta per tutte, alla propria esistenza.










