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Pubblicato su Primo Piano Molise 10 Agosto 2026
Si assiste, nel nostro tempo, a una crescente banalizzazione dell'esperienza sessuale,
Privatismo, per il quale il rapporto di coppia viene concepito come un fatto che riguarda solo i due protagonisti, sfuggendo alla sua rilevanza sociale.
Esibizionismo, che smaschera l'intimismo della coppia non come vera intimità, ma quale bisogno di apparire e, nei casi più estremi, perfino di rendere spettacolare il proprio rapporto sentimentale, come dimostrano ampiamente certi programmi televisivi oggi di moda.
Genitalismo, che riduce la sessualità a mero esercizio genitale, in cui sono considerate fondamentali le tecniche dell'atto sessuale, da utilizzare per renderlo fisicamente più gratificante.
Edonismo, che intende la sessualità essenzialmente come una sorta di macchina per procurare il piacere, mediante una strumentalizzazione più o meno consapevole del partner, il quale di fatto viene ridotto a mezzo per il proprio egoistico godimento.
Consumismo, che concepisce la sessualità come un accumulo di esperienze appaganti, da moltiplicare possibilmente in gran numero, considerando il partner di turno sostanzialmente nel quadro consumistico dell'usa e getta.
Spontaneismo, inteso come scelta istintiva e immediata, compiuta sulla base di ciò che qui e ora il singolo individuo "sente" come autentico, senza porsi il problema di un progetto a lungo termine, carico di responsabilità.
Legami liquidi, ossia relazioni affettive non fondate su una solidità di impegno etico, ma vissute all'insegna della provvisorietà e dell'emotivismo.
Dal momento che tali rapporti non implicano necessariamente un vincolo sentimentale, ma anzi lasciano intendere che lo stesso affetto per una persona possa non approdare necessariamente a una relazione stabile. Si potrebbe dire che l'adamitica foglia di fico non è caduta, ma si è solo spostata: non copre più gli organi genitali, ma il volto delle persone. La sessualità, come linguaggio d'amore tra le persone, atto ad esprimere la profonda comunione tra l'uomo e la donna e aperto alla trasmissione della vita, cede così il posto a comportamenti edonistici, che rifiutano a priori la solidità del legame affettivo, ritraendosi quasi spaventati di fronte alla fatica di amare e di costruire un progetto di vita, che rappresenti un bene non solo per i due diretti interessati, ma anche per l'intera società.










