
Incontro periodico delle Associazioni 29/30 Giugno 2026- Progetto Passa il favore
24 Giugno 2026
Far vivere se stessi
24 Giugno 2026Art. don Salvatore Rinaldi
Pubblicato su Primo Piano Molise 1 Giugno 2026
L’identità è come un prisma che scompone un raggio di sole. Essa rifrange la luce bianca dell’amore in una combinazione originale di colori.
Il prisma dell’identità permette dunque all’amore di esistere con caratteristiche originali, senza le quali rimarrebbe disincarnato, invisibile al limitato spettro della percezione umana. L’amore non può esistere se non rivestito dell’umanità di chi ama, delle sue caratteristiche personali.
Noi percepiamo l’amore solo dentro e attraverso le interpretazioni che le persone ne danno. Mediate dalle loro identità. Queste, per quanto imperfette, rappresentano la condizione perché l’amore sia “presente”, operante ed efficace nella vicenda umana.
Il fiume dell’amore, attraversando il terreno dell’identità, si arricchisce di caratteristiche organolettiche originali.
L’identità conferisce all’amore quell’insieme di caratteristiche inedite che lo dotano di un sapore, un gusto, un profumo originale. Una persona può amare con la capacità di capire e la delicatezza del suo tatto, un altro immette vitalità e profondità nel rapporto, un altro ancora vuol bene con la sua capacità di farsi carico delle fatiche di chi gli sta vicino.
Si può dunque amare solamente essendo se stessi, rimanendo dentro di sé, dando se stessi.
L’identità contiene gli strumenti con cui possiamo amare gli amici, i figli, il partner. Noi non amiamo a prescindere dalla nostra identità, ma per come siamo fatti, con le caratteristiche e con i limiti che ci sono propri. L’amore, infatti, si rende presente, è efficace e godibile attraverso la nostra umanità, non a prescindere da essa.
Questa la ragione decisiva per cui l'identità va salvaguardata, protetta e fatta vivere. Giocata nei rapporti, invece che nascosta o soffocata.
Il mancato rispetto della nostra identità mette a repentaglio la possibilità stessa di vivere il valore dell'amore. L'amore non è principalmente un sentimento, ma è costituito dalla sincera donazione di sé, e vive solo se le dinamiche psicologiche rendono possibile tale “dono”.
Dunque tutto ciò che impedisce il farsi presente all'altro nella verità dei propri sentimenti, pensieri, giudizi, rende meno vivo, interessante il rapporto. Meno amoroso.
I virus psicologici che non permettono all'identità di manifestarsi autenticamente indeboliscono dunque la capacità di amare. Esiste un guaio maggiore?










